Salvatore Vinciguerra – La Legge Della Natura

Salvatore Giuliano fu identificato come l’esecutore della strage. Morti11 il giorno stesso e 3 i giorni successivi in seguito alle ferite riportate. Il 1º maggio 1947, nel secondo dopoguerra, si tornava a festeggiare la festa dei lavoratori, spostata al 21 salvatore Vinciguerra – La Legge Della Natura, ossia al Natale di Roma, durante il regime fascista. Sul movente dell’eccidio furono formulate alcune ipotesi già all’indomani della tragedia.

In seguito ai riscontri emersi dal processo, diversi parlamentari socialisti e comunisti denunciarono i rapporti tra esponenti delle istituzioni, mafia e banditi. Tutti sanno che i miei colloqui col bandito Giuliano sono stati pubblici e che preferivo parlargli da Portella della Ginestra nell’anniversario della strage. Nel 1949 dissi al bandito: “ma lo capisci che Scelba ti farà ammazzare? Sugli scenari che si aprirono con Portella della Ginestra, alcuni quesiti rimangono aperti ancora oggi: fino a che punto quegli eventi tragici videro realmente delle correità di Stato?

Edscuola, Dossier a cura del prof. Tuttavia tale ipotesi è stata aspramente contestata dagli storici Francesco Petrotta e Francesco Renda, che fu quasi un testimone oculare della strage. L’opera, a carattere non effimero né ideologico, è stata immersa nella natura e nel paesaggio per evitare di chiudere la memoria della strage in un blocco architettonico o in un chiuso gruppo di figure. Andando oltre le sistemazioni monumentali concepite in modo più tradizionale, l’artista ha tentato di imprimere un gigantesco e perenne segno della memoria sul pianoro sassoso di Portella della Ginestra. Numerosi libri e film sono stati dedicati alla strage, o vi fanno riferimento. Nel 2016 il romanzo “Noi che gridammo al vento” di Loriano Macchiavelli parla della storia di Portella della Ginestra e in generale degli italo-albanesi.

Del 2015 è La verità nell’ombra, dramma teatrale di Patrizio Pacioni. URL consultato il 1º maggio 2017. Il primo maggio del 1947 il bandito Salvatore Giuliano e i suoi complici spararono sui lavoratori siciliani riuniti per celebrare la Festa del Lavoro: era una spedizione punitiva o dietro c’era una strategia più complessa? Maria Gigliola Toniollo -Il Popolo di Portella della Ginestra, su cgil. Damiano Petta, Francesca Di Lorenzo, Eleonora Moschetto, Salvatore Marino, Pietro Schirò, Giuseppe Parrino, Giuseppe Muscarello, Vito Dorangricchia, 23 anni. Francesco Petrotta, La strage e i depistaggi.

Il castello d’ombre su Portella della Ginestra, 2009, Ediesse. Sciascia editore, Caltanissetta-Roma, 1999, con 2 volumi di Documenti. Francesco Renda, Portella della Ginestra e la guerra fredda. I cento anni della Cgil siciliana. Conversazioni con Antonio Riolo, 2008, Ediesse. La strage di Portella della Ginestra e l’emarginazione delle sinistre, 1997, Rubettino.

Carlo Lucarelli, Il bandito Giuliano in Nuovi misteri d’Italia. I casi di Blu Notte, pp. Girolamo Li Causi, Portella della ginestra. La ricerca della verità 2007, Ediesse.

Angelo La Bella, Mecarolo Rosa, Portella della Ginestra. La strage che ha cambiato la storia d’Italia, 2003, Teti. Giuseppe Casarrubea, Storia segreta della Sicilia. Dallo sbarco alleato a Portella della Ginestra, Bompiani. L’oro nazifascista, l’America Latina e la guerra al comunismo in Italia, 1943-1947.

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